Nuovo progetto per il Gruppo Sferruzzo Brugherio, in collaborazione con la Scuola Media Kennedy, nato da un’idea della professoressa d’arte dello stesso istituto Giusi Pintaudi. L’intento di quest’ultima infatti, che ha coinvolto 17 alunni di classi seconde, nasce dall’esigenza di aprire le porte a una visione più ampia rispetto ai soliti temi scolastici, approfondendo dinamiche e attività differenti in confronto a quelle curriculari.
Il progetto raccontato dalle Sferruzzine
Abbiamo raggiunto il Gruppo Sferruzzo di Brugherio che, attraverso la voce di una responsabile del progetto, ci ha raccontato i dettagli di quanto accaduto in questi mesi. “E’ il secondo anno consecutivo che viene proposto il ‘Laboratorio dell’uncinetto’. In quest’ultimo, abbiamo totalizzato otto incontri da due ore ciascuno, ogni mercoledì mattina, iniziando il 12 novembre e terminando il 14 gennaio, facendo più lezioni rispetto allo scorso anno, dove c’era anche la professoressa Laura Valli. L’idea è nata dopo il nostro progetto dei mille papaveri rossi con Freedom. Da lì in poi è partito tutto.”
Il gruppo ha spiegato come l’obiettivo, di comune accordo con la professoressa Pintaudi, fosse di esprimere la didattica attraverso il laboratorio: “Attraverso l’uncinetto, i ragazzi di soli dodici anni hanno imparato ad avere più manualità, a relazionarsi per diverso tempo con altre figure adulte oltre ai loro professori, e hanno potuto avere stimoli differenti, in quanto l’attività fosse pratica e non teorica.”
I ragazzi infatti, hanno sviluppato un’ottima concentrazione e dedizione verso il lavoro svolto, portando a termine il progetto: “Fortunatamente, essendo stati a ridosso del Natale, le idee non mancavano. I ragazzi hanno svolto diversi lavoretti con l’uncinetto ed erano molto contenti, soprattutto perché fatti interamente da loro, accompagnati da noi sette Sferruzzine e dalla professoressa Pintaudi, oltre a due professori di sostegno.”
La risposta dei ragazzi
Gli studenti, nonostante la giovanissima età e una generazione incentrata totalmente sul digitale, hanno risposto in maniera più che positiva. “Il riscontro con i ragazzi è stato ottimo. C’era chiaramente chi lavorava meglio e chi peggio, ma lo sforzo è stato incredibile da parte di tutti. Siamo molto felici anche per l’approccio al laboratorio da parte dei maschietti, che hanno lavorato con molto entusiasmo e determinazione, raccogliendo ottimi risultati. Tutti gli alunni sono stati estremamente dolci, ci raccontavano le loro storie, e si sono affezionati a noi, così come noi a loro.”
Le lezioni avvenivano la mattina, in orario curriculare, dalle 11 alle 13, e i ragazzi erano entusiasti di ogni incontro. “Ogni mercoledì non vedevano l’ora di fare il laboratorio. Questo per noi è motivo di enorme orgoglio, siamo molto contente che i ragazzi abbiano accolto con gioia questo progetto, che esula rispetto a quanto fanno nelle loro vite quotidiane, e che ne fossero entusiasti al massimo.”
Non ci sono ancora certezza riguardo la possibilità di rivedere il laboratorio anche il prossimo anno. Questo però, solo perché non c’è ancora stato modo di parlarne. “Noi del gruppo speriamo di poterlo riproporre anche per il prossimo anno scolastico. Abbiamo appena finito, ne parleremo più avanti. L’ultima parola spetta alla Preside, che credo sia propensa. In futuro, magari, potremmo proporlo anche in altri istituti. Ci piacerebbe molto.”
Lo scopo del Gruppo, nato per lottare contro la violenza sulle donne, resta lo stesso. Le collaborazioni con le scuole di conseguenza, sono sempre ben accette. “Quando c’è la possibilità di stare con i più giovani e di insegnare qualcosa ci fa sempre piacere. Per quanto riguarda le Sferruzzine, ci troviamo ogni martedì mattina in biblioteca, dalle 10 alle 12. Chiunque voglia venire a fare uncinetto o maglia, anche solo per chiacchierare, è il benvenuto. Si tratta di un punto di ritrovo accogliente e piacevole, dove continueremo con i nostri progetti.”




