Ci si aspettava una risposta da parte del Milan, tanto sul piano del gioco quanto nel risultato, soprattutto dopo il pareggio arrivato giovedì scorso a San Siro contro il Genoa. La squadra di Allegri era rimaneggiata: tante scelte differenti, in primis nell’undici iniziale. Niente Modric, Rabiot, Fofana (l’intero centrocampo titolare), ma anche Bartesaghi e Leao.
Pazzo pareggio a Firenze
Eppure, la squadra di Allegri a questa partita approccia bene. Mantiene il pallino del gioco e sembra capace di poter colpire in qualsiasi momento. Le due occasioni più nitide nella prima frazione capitano tutte sui piedi di Christian Pulisic. Lo statunitense lanciato a rete da Fullkrug si presenta davanti a De Gea e prova a saltarlo per segnare, trovando però solo l’esterno della rete. Sullo stesso asse è confezionata anche l’altra tra le due occasioni: gran lavoro di Fullkrug che difende palla spalle alla porta e con la suola serve Pulisic che si inserisce bene calciando però addosso al portiere Viola. In mezzo alle due opportunità del numero 11, c’è un’incornata di Gabbia che finisce ancora tra le pani di un attento De Gea.
Il secondo tempo cambia completamente volto. Il Milan si spegne e si nasconde dietro a una Fiorentina più vogliosa, grintosa, spinta da un pubblico che capisce che la Viola questa partita la può anche vincere. Al 51’ Gosens colpisce di testa trovando la risposta di piede di Maignan. Lo stesso Gosens poco dopo va di testa su angolo trovando ancora la pronta risposta del portiere rossonero. Allegri cambia mettendo dentro contemporaneamente Leao, Rabiot e Bartesaghi, ma la musica non cambia. La Fiorentina cresce, il Milan fatica. Risultato? Vantaggio della squadra di Vanoli al 66’ con Comuzzo che stacca benissimo su corner trovando l’1-0. I rossoneri provano a reagire ma la partita è complicata come l’atmosfera di un Franchi che trascina la squadra che vede i tre punti. Al 90’, poi, il lampo rossonero: Fofana imbuca benissimo per l’inserimento di Nkunku che calcia forte, bacia il primo palo, e segna l’1-1. Nel finale l’ultima chance è per una Fiorentina che ci mette il cuore, con l’ex Brescianini, ma il colpo di testa e le speranze di vincere si stampano sulla traversa. Tra il rammarico di non averla sbloccata nel primo tempo e la consapevolezza di poter fare di più, il Milan raccoglie un punto prezioso per la corsa Champions, obiettivo che oggi sembra quello più realistico.




