venerdì, Gennaio 23, 2026
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Consiglio, Tassone verso la rinuncia: “Poco da condividere con la destra”

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Dopo l’improvvisa scomparsa di Fulvio Beretta, consigliere e capogruppo di Brugherio Popolare Europea (BPE) in Consiglio Comunale, il centrodestra guidato da Roberto Assi dovrà procedere con la nomina del suo successore con la surroga.

In attesa di un passaggio burocratico da parte del Tribunale, il sindaco Roberto Assi si dice in “costante contatto” con Alessia Tassone, prima dei non eletti della lista Bpe con 66 preferenze, sindacalista della CGIL e molto vicina a Emmanuele Scivoletto del PCI Brugherese. A seguire si trovano Mario Benvenuto, con 63 preferenze, e Patrizia Abatini con 61 preferenze.

Il nome del nuovo consigliere dovrà essere annunciato entro il prossimo Consiglio Comunale che, a detta del sindaco Assi, con ogni probabilità si terrà nel mese di febbraio. Lì vi sarà l’ufficialità, con la maggioranza desiderosa di presentarsi a pieno regime.  

Alessia Tassone (prima fila, terza a partire da destra) e gli attivisti della Cgil durante la campagna elettorale per il Sì al riferendum sul lavoro

Signora Tassone, accetterà il ruolo da consigliera?

“Non lo so, molto probabilmente no. Essendo impegnata nel sindacato questo genererebbe alcuni problemi; nello statuto della CGIL, quando uno diventa consigliere, riceve una sospensione da determinate cariche, come le assemblee generali. Con loro (destra) ho poco, anzi nulla da condividere. Sarei un pesce fuor d’acqua”.

Cosa la spinse a candidarsi nel 2023 col centrodestra?

“Mi candidai per una lista civica, che molte volte si presentò come lista autonoma alle elezioni. Dopo le elezioni non ho avuto più nessun rapporto, quando ci si presenta siamo tutti bravi e belli…poi si sa come funzionano le cose in politica. Per quanto mi riguarda la politica nei comuni non dovrebbe avere né destra né sinistra, metterei solo liste civiche e nessuno dovrebbe avere un orientamento ma solo un unico obiettivo. Se scelgo di andare in Comune non lo faccio per i miei interessi ma per i cittadini”.

Scarta l’ipotesi di fare opposizione dall’interno della maggioranza?

“Si si assolutamente, sappiamo tutti cosa significhi essere in una maggioranza e fare opposizione dall’interno di essa…non si può (ride).

Credo di avere tre scelte al momento: accettare l’incarico e unirmi al gruppo misto, fare una rinuncia in surroga così da non essere neanche nominata o essere nominata e dimettermi”.

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